Questa moneta di italma da L. 1, del tipo "Arancia", è stata coniata dal 1946 al 1950 dalla Zecca di Stato di Roma. Il tipo del dritto raffigura il profilo sinistro della testa di Cerere coronata di spighe; il tipo del rovescio raffigura un ramoscello di arancio portante un'arancia. I modelli della moneta sono opera di Giuseppe Romagnoli, l'incisione dei conî è opera di Pietro Giampaoli.
Il DLL 419/1946 autorizza la Regia Zecca a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico di nuovo conio da L. 1, in sostituzione delle monete di acmonital e di bronzo nonché dei biglietti di Stato in circolazione. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione del tipo "Arancia", il DCPS 298/1946 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere monete metalliche "Italma", stabilendo, inoltre, le loro caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo, ed il contingente da coniare, stabilito in L. 200.000.000 (200.000.000 di pezzi). Tuttavia, quest'ultimo decreto riporta, nella descrizione delle caratteristiche artistiche della moneta, l'indicazione del millesimo "1946"; pertanto, per potere coniare le monete con i successivi millesimi, si dovettero emettere dei nuovi decreti, uno per ogni anno, che autorizzassero la variazione della data: 1947 (DCPS 279/1947), 1948 (DPR 828/1948), 1949 (DPR 181/1949) e 1950 (DPR 1041/1949). Infine, il DM 1946 determina il suo corso legale a decorrere dal 21 dicembre 1946.
Il DM 1954b determina, col 30 settembre 1954, la cessazione del corso legale delle monete metalliche in lega "Italma" da L. 2 e L. 1, le quali poterono essere cambiate dalle sezioni della tesoreria provinciale e dalla tesoreria centrale fino al 31 dicembre 1954.
Le monete di italma da L. 1, del tipo "Arancia", furono coniate dal 1946 al 1950, complessivamente, in 24.258.000 pezzi (L. 24.258.000) [Gigante 2018, p. 682, nn. 361-365].