Dittici: le valutazioni si riferiscono alle serie complete di 2 monete
Questa moneta d'argento da L. 5.000, è stata coniata nel 1999, dalla Zecca di Stato di Roma, in 37.600 esemplari fior di conio e 8.170 esemplari proof per celebrare l'Anno Duemila. Essa, di tema religioso e dedicata alla fede, fa parte di una serie emessa in un'unica confezione, sia in fior di conio sia in proof, comprendente due monete d'argento: entrambe da L. 5.000, una a tema laico ed una a tema religioso. La serie in oggetto, è la seconda di tre emissioni, con date diverse (1998, 1999 e 2000), dedicate all'avvenimento celebrato. La prima serie è stata fornita, dalla Zecca, in un astuccio predisposto alla conservazione di tutti i tre dittici previsti. Il tipo del dritto, che è comune per tutte e tre le monete a tema religioso della serie, raffigura l'emisfero terrestre dal quale nasce l'Albero della Vita, i cui rami e foglie si trasformano in tre colombe, simbolo e progetto di pace per il terzo millennio; il tipo del rovescio raffigura la riproduzione di una scena del ciclo di affreschi di Giotto della Basilica superiore di Assisi, con San Francesco che dona il suo mantello a un povero. La tematica del rovescio sintetizza la fondamentale meta dello spirito relativa alla salvezza dell'uomo attraverso la Grazia della fede. L'incisione dei conî è opera di Laura Cretara.
La L 500/1993 autorizza il Tesoro dello Stato a coniare ed emettere il tipo monetale, celebrativo o commemorativo, da L. 5.000; tuttavia, essendo questo tipo di moneta destinata ai soli collezionisti e non esistendo alcuna moneta metallica di questo taglio destinata alla circolazione ordinaria, non è stato fissato alcun potere liberatorio. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa dell'Anno Duemila, il DM 1999a approva il programma di emissioni numismatiche, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, per l'anno 1999; mentre il DM 1999c autorizza il Tesoro dello Stato ad emettere la moneta in oggetto, definendo pure le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo. Il successivo DM 1999h determina il suo corso legale a decorrere dal 21 giugno 1999. Inoltre, il DM 1999i determina il prezzo unitario di vendita al pubblico della serie di due monete (IVA e spedizione incluse), comprendente la moneta in oggetto, in L. 60.000 il fior di conio e in L. 110.000 il proof, ed i relativi termini di prenotazione, validi fino al 31 dicembre 1999. Infine, per questa moneta, il DM 2000b stabilisce il contingente complessivo da coniare, in valore nominale, in L. 228.850.000 (45.770 pezzi), di cui L. 188.000.000 (37.600 pezzi) in fior di conio e L. 40.850.000 (8.170 pezzi) in proof.
Questa moneta, che rientra tra quelle di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, non fu coniata per la circolazione ordinaria e l'intero contingente prodotto fu venduto, dalla Zecca di Stato, ai privati che ne fecero richiesta.
In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.
La Repubblica italiana ha emesso, in alternanza dal 1976 al 2001, delle monete d'argento, da L. 10.000 (dal 1994), L. 5.000 (dal 1993), L. 2.000 (dal 1998), L. 1.000 (dal 1994), L. 500 (dal 1976, dal 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 200 (dal 1988, nel 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 100 (nel 1988, nel 1993 anche un secondo tipo più piccolo) e L. 1 (nel 1999, nel 2000 anche un secondo tipo più grande e nel 2001 anche un terzo tipo più piccolo del primo ed un quarto tipo ancora più piccolo), coniate in fior di conio e, dal 1985, in proof, per commemorare o celebrare eventi, ricorrenze e personalità di particolare rilevanza. Queste monete, non furono coniate per la circolazione ordinaria, in quanto il loro valore intrinseco era notevolmente superiore a quello nominale. Esse, pertanto, rientrano nelle monete di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, commercializzate dalla Zecca di Stato, ed ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000].