Questa moneta d'argento da L. 5.000, è stata coniata nel 1994 (con data 1993), dalla Zecca di Stato di Roma, in 42.000 esemplari fior di conio e 8.500 esemplari proof per celebrare il 650° anniversario dell’istituzione dell'Università di Pisa. Si tratta della seconda di due emissioni, entrambe datate 1993, dedicate all'avenimento celebrato. Il tipo del dritto raffigura un cherubino, simbolo dell’Università di Pisa, entro un motivo circolare tratto dalla decorazione esterna del Battistero della città; il tipo del rovescio raffigura, entro un motivo circolare tratto dalla decorazione esterna del Battistero di Pisa, una composizione comprendente una sezione del Battistero ed un pendolo con, intorno, l'iscrizione vir sapiens quærit pacem, che sembra essere ripresa dal motto latino vir bonus et sapiens quaerit super omnia pacem (un uomo buono e saggio cerca sopratutto la pace), tratto dallo Zodiacus vitae, di Palingenio Stellato. L'incisione dei conî è opera di Ettore Lorenzo Frapiccini.
La L 500/1993 autorizza il Tesoro dello Stato a coniare ed emettere il tipo monetale, celebrativo o commemorativo, da L. 5.000; tuttavia, essendo questo tipo di moneta destinata ai soli collezionisti e non esistendo alcuna moneta metallica di questo taglio destinata alla circolazione ordinaria, non è stato fissato alcun potere liberatorio. Inoltre, il medesimo decreto, dispone, per l'Università di Pisa, la concessione di un contributo finanziario straordinario, fino a tre miliardi di lire, finalizzato all'organizzazione di mostre, congressi e convegni, al recupero, al restauro, al riordino di materiale storico, archivistico e museografico, all'arricchimento di biblioteche, nonché all'attribuzione di premi a studiosi e giovani laureati. Detto contributo è da ricavare tramite la vendita sia di questa moneta sia di quella da L. 500 emessa nel 1993 per celebrare il medesimo Ateneo. Pertanto, dal momento che questa specifica emissione celebrativa dell'Università di Pisa non è compresa nel DM 1992s, che approva il programma di emissioni numismatiche di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti per l’anno 1993, si è provveduto a comprenderla nel DM 1993x che lo integra. Il successivo DM 1994h autorizza il Tesoro dello Stato ad emettere la moneta in oggetto, definendo pure le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo, mentre il DM 1994l determina il suo corso legale a decorrere dal 7 novembre 1994. Inoltre, il DM 1994s determina il prezzo unitario di vendita al pubblico della moneta (IVA e spedizione incluse), in L. 32.000 il fior di conio e in L. 61.000 il proof, ed i relativi termini di prenotazione, validi per novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale. Infine, il DM 1995h stabilisce il contingente complessivo da coniare, in valore nominale, in L. 252.500.000 (50.500 pezzi), di cui L. 210.000.000 (42.000 pezzi) in fior di conio e L. 42.500.000 (8.500 pezzi) in proof.
Questa moneta, che rientra tra quelle di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, non fu coniata per la circolazione ordinaria e l'intero contingente prodotto fu venduto, dalla Zecca di Stato, ai privati che ne fecero richiesta.
In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.
La Repubblica italiana ha emesso, in alternanza dal 1976 al 2001, delle monete d'argento, da L. 10.000 (dal 1994), L. 5.000 (dal 1993), L. 2.000 (dal 1998), L. 1.000 (dal 1994), L. 500 (dal 1976, dal 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 200 (dal 1988, nel 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 100 (nel 1988, nel 1993 anche un secondo tipo più piccolo) e L. 1 (nel 1999, nel 2000 anche un secondo tipo più grande e nel 2001 anche un terzo tipo più piccolo del primo ed un quarto tipo ancora più piccolo), coniate in fior di conio e, dal 1985, in proof, per commemorare o celebrare eventi, ricorrenze e personalità di particolare rilevanza. Queste monete, non furono coniate per la circolazione ordinaria, in quanto il loro valore intrinseco era notevolmente superiore a quello nominale. Esse, pertanto, rientrano nelle monete di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, commercializzate dalla Zecca di Stato, ed ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000].