Questa moneta d'argento da L. 500, è stata coniata nel 1993, dalla Zecca di Stato di Roma, in 49.740 esemplari fior di conio e 10.000 esemplari proof ed è dedicata alla celebrazione dell’Anno oraziano, avvenuta a duemila anni dalla morte del poeta. Il tipo del dritto raffigura il ritratto di Quinto Orazio Flacco, ripreso da una moneta romana del IV sec., e a destra, un calamo; il tipo del rovescio raffigura un capitello corinzio e, a destra, il verso di Orazio ut pictura poesis (Ars Poetica, 361). Il verso citato significa: Come nella pittura così nella poesia (come dire quindi "la poesia è come un quadro" o "un quadro è come una poesia"). Come abbiamo visto, il dritto di questa moneta è rappresentato dalla faccia in cui è raffigurato il ritratto di Orazio; tuttavia, il dritto delle monete è inteso come la faccia che riporta l'indicazione dell'autorità emittente, in questa moneta indicata, a nostro parere in modo errato, in quella del rovescio. L'incisione dei conî è opera di Maurizio Soccorsi.
La L 1141/1957 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale d’argento da L. 500, mentre il DPR 1958 definisce il suo potere liberatorio, fissato a L. 50.000 (100 pezzi), che per questo tipo di moneta - destinata ai collezionisti - è puramente teorico. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa dell'Anno oraziano, il DM 1992s approva il programma di emissioni numismatiche, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, per l’anno 1993, poi integrato dal DM 1993x. Il successivo DM 1993g autorizza il Tesoro dello Stato ad emettere la moneta in oggetto, definendo pure le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo, e determina il suo corso legale a decorrere dal 6 maggio 1993. Inoltre, il DM 1993k determina il prezzo unitario di vendita al pubblico della moneta (IVA e spedizione incluse), in L. 27.000 il fior di conio e in L. 53.000 il proof, ed i relativi termini di prenotazione, validi fino al 31 agosto 1993. Infine, il DM 1993y stabilisce il contingente complessivo da coniare, in valore nominale, in L. 29.870.000 (59.740 pezzi), di cui L. 24.870.000 (49.740 pezzi) in fior di conio e L. 5.000.000 (10.000 pezzi) in proof. Il medesimo decreto, stabilisce, inoltre, che il rimanente quantitativo di 875 monete in proof, coniate e non vendute, dovrà essere distrutto con onere a carico dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Questa moneta, che rientra tra quelle di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, non fu coniata per la circolazione ordinaria e l'intero contingente prodotto fu venduto, dalla Zecca di Stato, ai privati che ne fecero richiesta.
In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.
La Repubblica italiana ha emesso, in alternanza dal 1976 al 2001, delle monete d'argento, da L. 10.000 (dal 1994), L. 5.000 (dal 1993), L. 2.000 (dal 1998), L. 1.000 (dal 1994), L. 500 (dal 1976, dal 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 200 (dal 1988, nel 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 100 (nel 1988, nel 1993 anche un secondo tipo più piccolo) e L. 1 (nel 1999, nel 2000 anche un secondo tipo più grande e nel 2001 anche un terzo tipo più piccolo del primo ed un quarto tipo ancora più piccolo), coniate in fior di conio e, dal 1985, in proof, per commemorare o celebrare eventi, ricorrenze e personalità di particolare rilevanza. Queste monete, non furono coniate per la circolazione ordinaria, in quanto il loro valore intrinseco era notevolmente superiore a quello nominale. Esse, pertanto, rientrano nelle monete di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, commercializzate dalla Zecca di Stato, ed ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000].