Provenienti dalle serie divisionali della Zecca
Questa moneta d'argento da L. 500, è stata coniata nel 1991 (con data 1990), dalla Zecca di Stato di Roma, in 52.300 esemplari fior di conio e 9.400 esemplari proof per celebrare il V centenario della nascita di Tiziano. Il tipo del dritto raffigura l'immagine di Tiziano Vecellio con copricapo, tratta da un autoritratto, con un nastro, che si svolge, contenente la firma dell'artista e gli anni della sua nascita e della sua morte: titianus æques (da notare che Tiziano era Cavaliere imperiale e, quindi, Conte palatino); il tipo del rovescio raffigura la casa natale di Tiziano in Pieve di Cadore. L'incisione dei conî è opera di Ettore Lorenzo Frapiccini.
La L 1141/1957 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale d’argento da L. 500, mentre il DPR 1958 definisce il suo potere liberatorio, fissato a L. 50.000 (100 pezzi), che per questo tipo di moneta - destinata ai collezionisti - è puramente teorico. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa di Tiziano, rileviamo che essa non è compresa nel DM 1990a, che approva il programma di emissioni numismatiche, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, per l’anno 1990. Tuttavia, il DPR 1990i autorizza il Tesoro dello Stato a coniare e ad emettere la moneta in oggetto; inoltre, definisce le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo. Il DM 1991f, invece, autorizza l'emissione delle serie di monete divisionali del 1990, entro i cui contenitori questa moneta è stata inserita, composte dai seguenti undici valori da: L. 1, L. 2, L. 5, L. 10, L. 20, L. 50, L. 100, L. 200 "Consiglio di Stato", L. 500, L. 500 "Caravelle", L. 500 "Tiziano". Il successivo DM 1991jbis determina il corso legale della moneta a decorrere dal 15 aprile 1991. Inoltre, il DM 1991l determina il prezzo unitario di vendita al pubblico delle serie divisionali, contenenti la moneta, ed i relativi termini di prenotazione, validi per novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale. Il prezzo unitario di vendita al pubblico delle serie (IVA inclusa) è stato determinato in L. 60.000 il fior di conio e in L. 120.000 il proof. Infine, sempre per questa moneta, il DM 1991u stabilisce il contingente complessivo da coniare, in valore nominale, in L. 30.850.000 (61.700 pezzi), di cui L. 26.150.000 (52.300 pezzi) in fior di conio e L. 4.700.000 (9.400 pezzi) in proof.
Questa moneta, che rientra tra quelle di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, non fu coniata per la circolazione ordinaria e l'intero contingente prodotto fu inserito nelle serie divisionali del relativo anno di emissione e venduto, dalla Zecca di Stato, ai privati che ne fecero richiesta.
In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.
La Repubblica italiana ha emesso, in alternanza dal 1976 al 2001, delle monete d'argento, da L. 10.000 (dal 1994), L. 5.000 (dal 1993), L. 2.000 (dal 1998), L. 1.000 (dal 1994), L. 500 (dal 1976, dal 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 200 (dal 1988, nel 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 100 (nel 1988, nel 1993 anche un secondo tipo più piccolo) e L. 1 (nel 1999, nel 2000 anche un secondo tipo più grande e nel 2001 anche un terzo tipo più piccolo del primo ed un quarto tipo ancora più piccolo), coniate in fior di conio e, dal 1985, in proof, per commemorare o celebrare eventi, ricorrenze e personalità di particolare rilevanza. Queste monete, non furono coniate per la circolazione ordinaria, in quanto il loro valore intrinseco era notevolmente superiore a quello nominale. Esse, pertanto, rientrano nelle monete di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, commercializzate dalla Zecca di Stato, ed ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000].