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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Emissioni in argento confezionate

500 lire · 1985

Presidenza italiana Comunità europea 1° tipo · ø 29 mm · 10,945/11,055 g · Ag

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Emissioni in argento confezionate 500 lire 1985 Presidenza italiana Comunit europea 1 tipo 29 mm 10,945 11,055 g Ag dritto
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Emissioni in argento confezionate 500 lire 1985 Presidenza italiana Comunit europea 1 tipo 29 mm 10,945 11,055 g Ag rovescio
  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Questa moneta d'argento da L. 500, è stata coniata nel 1985, dalla Zecca di Stato di Roma, in 103.000 esemplari fior di conio e 29.500 esemplari proof per celebrare l'assunzione, da parte dell'Italia, per il primo semestre dell'anno 1985, della Presidenza della Comunità europea. Il tipo del dritto raffigura un profilo femminile, simbolo della Repubblica, che si fonde con il globo terrestre sul quale si staglia il contorno della Comunità europea, i cui Paesi sono simboleggiati da dieci stelle poste in semicerchio; il tipo del rovescio raffigura le dieci bandiere dei Paesi della Comunità europea che sventolano sui pennoni della simbolica nave rappresentata dall’emiciclo del Parlamento europeo, la stella dell’Europa Unita svetta in alto. L'incisione dei conî è opera di Laura Cretara.

    La L 1141/1957 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale d’argento da L. 500, mentre il DPR 1958 definisce il suo potere liberatorio, fissato a L. 50.000 (100 pezzi), che per questo tipo di moneta - destinata ai collezionisti - è puramente teorico. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa della Presidenza italiana della Comunità europea, il DPR 1985a autorizza il Tesoro dello Stato a coniare e ad emettere la moneta in oggetto; inoltre, definisce le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo. Il successivo DM 1985a determina il suo corso legale a decorrere dal 4 aprile 1985. Inoltre, il DM 1985b determina il prezzo unitario di vendita al pubblico della moneta, in L. 20.000 il fior di conio e in L. 40.000 il proof, ed i relativi termini di prenotazione, validi per sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale. Infine, il DPR 1985h stabilisce il contingente complessivo da coniare, in valore nominale, in L. 66.250.000 lire (132.500 pezzi), di cui L. 51.500.000 (103.000 pezzi) in fior di conio e L. 14.750.000 (29.500 pezzi) in proof.

    Questa moneta, che rientra tra quelle di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, non fu coniata per la circolazione ordinaria e l'intero contingente prodotto fu venduto, dalla Zecca di Stato, ai privati che ne fecero richiesta.

    In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.

    La Repubblica italiana ha emesso, in alternanza dal 1976 al 2001, delle monete d'argento, da L. 10.000 (dal 1994), L. 5.000 (dal 1993), L. 2.000 (dal 1998), L. 1.000 (dal 1994), L. 500 (dal 1976, dal 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 200 (dal 1988, nel 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 100 (nel 1988, nel 1993 anche un secondo tipo più piccolo) e L. 1 (nel 1999, nel 2000 anche un secondo tipo più grande e nel 2001 anche un terzo tipo più piccolo del primo ed un quarto tipo ancora più piccolo), coniate in fior di conio e, dal 1985, in proof, per commemorare o celebrare eventi, ricorrenze e personalità di particolare rilevanza. Queste monete, non furono coniate per la circolazione ordinaria, in quanto il loro valore intrinseco era notevolmente superiore a quello nominale. Esse, pertanto, rientrano nelle monete di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, commercializzate dalla Zecca di Stato, ed ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000].


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