Questa moneta d'argento da L. 500, è stata coniata nel 1985, dalla Zecca di Stato di Roma, in 126.211 esemplari per celebrare il Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico. Il tipo del dritto raffigura lo stemma della regione Friuli-Venezia Giulia contornato dalla loggia del Lionello di Udine, dal palazzo comunale di Pordenone, dalla basilica di San Giusto a Trieste e dal castello di Gorizia; il tipo del rovescio raffigura l’emblema del Collegio del Mondo Unito, posto su delle onde stilizzate, sormontato dal castello di Duino. L'incisione dei conî è opera di Eugenio Driutti.
La L 1141/1957 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale d’argento da L. 500, mentre il DPR 1958 definisce il suo potere liberatorio, fissato a L. 50.000 (100 pezzi), che per questo tipo di moneta - destinata ai collezionisti - è puramente teorico. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa del Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico, la L 236/1985 dispone, per la sede italiana di Duino-Aurisina, la concessione di un contributo finanziario straordinario di tre miliardi di lire, da ricavare tramite la vendita di questa stessa moneta. A tale proposito, il DPR 1985i autorizza il Tesoro dello Stato a coniare e ad emettere la moneta in oggetto; inoltre, definisce le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo. Il successivo DM 1985d determina il prezzo unitario di vendita al pubblico della moneta, in L. 20.000 (IVA inclusa), ed i relativi termini di prenotazione, validi per novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale. Inoltre, il DM 1985e determina il suo corso legale a decorrere dal 16 dicembre 1985. Infine, il DPR 1986e stabilisce il contingente da coniare, in valore nominale, in L. 63.105.500 (126.211 pezzi).
Questa moneta, che rientra tra quelle di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, non fu coniata per la circolazione ordinaria e l'intero contingente prodotto fu venduto, dalla Zecca di Stato, ai privati che ne fecero richiesta.
In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.
La Repubblica italiana ha emesso, in alternanza dal 1976 al 2001, delle monete d'argento, da L. 10.000 (dal 1994), L. 5.000 (dal 1993), L. 2.000 (dal 1998), L. 1.000 (dal 1994), L. 500 (dal 1976, dal 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 200 (dal 1988, nel 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 100 (nel 1988, nel 1993 anche un secondo tipo più piccolo) e L. 1 (nel 1999, nel 2000 anche un secondo tipo più grande e nel 2001 anche un terzo tipo più piccolo del primo ed un quarto tipo ancora più piccolo), coniate in fior di conio e, dal 1985, in proof, per commemorare o celebrare eventi, ricorrenze e personalità di particolare rilevanza. Queste monete, non furono coniate per la circolazione ordinaria, in quanto il loro valore intrinseco era notevolmente superiore a quello nominale. Esse, pertanto, rientrano nelle monete di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, commercializzate dalla Zecca di Stato, ed ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000].