Trittici: le valutazioni si riferiscono alle serie complete di 3 monete
Questa moneta d'argento da L. 200, è stata coniata nel 1994 (con data 1993), dalla Zecca di Stato di Roma, in 52.100 esemplari fior di conio e 10.400 esemplari proof per celebrare il primo centenario della fondazione della Banca d’Italia. Essa, fa parte di una serie emessa in un'unica confezione, sia in fior di conio sia in proof, comprendente tre monete d'argento: una da L. 100, una da L. 200 e una da L. 500. Il tipo del dritto raffigura la testa dell’Italia turrita, ripresa dal primo biglietto da L. 1.000 emesso dalla Banca d’Italia nel 1897; il tipo del rovescio raffigura il particolare di un bassorilievo di stele funeraria romana, rappresentante il controllo della magistratura sulla emissione di monete. L'incisione dei conî è opera di Ettore Lorenzo Frapiccini.
La L 325/1976 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico da L. 200, mentre il DPR 1977 definisce il suo potere liberatorio, fissato a L. 20.000 (100 pezzi), che per questo tipo di moneta - destinata ai collezionisti - è puramente teorico. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa della Banca d'Italia, il DM 1992s approva il programma di emissioni numismatiche, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, per l’anno 1993, poi integrato dal DM 1993x. Il successivo DM 1993t autorizza il Tesoro dello Stato ad emettere la moneta in oggetto, definendo pure le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo, e determina il suo corso legale a decorrere dal 1° dicembre 1993. Inoltre, il DM 1993v determina il prezzo unitario di vendita al pubblico della serie di tre monete (IVA e spedizione incluse), comprendente la moneta in oggetto, in L. 52.000 il fior di conio e in L. 100.000 il proof, ed i relativi termini di prenotazione, validi fino al 28 febbraio 1994. Infine, per questa moneta, il DM 1994j stabilisce il contingente complessivo da coniare, in valore nominale, in L. 12.500.000 (62.500 pezzi), di cui L. 10.420.000 (52.100 pezzi) in fior di conio e L. 2.080.000 (10.400 pezzi) in proof.
Questa moneta, che rientra tra quelle di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, non fu coniata per la circolazione ordinaria e l'intero contingente prodotto fu inserito nelle serie celebrative, composte da diverse monete inserite in un'unica confezione, e venduto, dalla Zecca di Stato, ai privati che ne fecero richiesta.
In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.
La Repubblica italiana ha emesso, in alternanza dal 1976 al 2001, delle monete d'argento, da L. 10.000 (dal 1994), L. 5.000 (dal 1993), L. 2.000 (dal 1998), L. 1.000 (dal 1994), L. 500 (dal 1976, dal 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 200 (dal 1988, nel 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 100 (nel 1988, nel 1993 anche un secondo tipo più piccolo) e L. 1 (nel 1999, nel 2000 anche un secondo tipo più grande e nel 2001 anche un terzo tipo più piccolo del primo ed un quarto tipo ancora più piccolo), coniate in fior di conio e, dal 1985, in proof, per commemorare o celebrare eventi, ricorrenze e personalità di particolare rilevanza. Queste monete, non furono coniate per la circolazione ordinaria, in quanto il loro valore intrinseco era notevolmente superiore a quello nominale. Esse, pertanto, rientrano nelle monete di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, commercializzate dalla Zecca di Stato, ed ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000].