Questa moneta d'argento da L. 10.000, è stata coniata nel 1998, dalla Zecca di Stato di Roma, in 34.000 esemplari fior di conio e 7.000 esemplari proof per celebrare il Campionato mondiale di calcio "Francia 1998". Il tipo del dritto raffigura un profilo femminile alato e motivi dello stadio, sovrapposti da un pentagono quale elemento del pallone di calcio; il tipo del rovescio raffigura un pallone di calcio con elementi dello stadio e della Torre Eiffel. L'incisione dei conî è opera di Maurizio Soccorsi.
La L 500/1993 autorizza il Tesoro dello Stato a coniare ed emettere il tipo monetale, celebrativo o commemorativo, da L. 10.000; tuttavia, essendo questo tipo di moneta destinata ai soli collezionisti e non esistendo alcuna moneta metallica di questo taglio destinata alla circolazione ordinaria, non è stato fissato alcun potere liberatorio. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa del Campionato mondiale in Francia, il DM 1997t approva il programma di emissioni numismatiche, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, per l'anno 1998. Il successivo DM 1998h autorizza il Tesoro dello Stato ad emettere la moneta in oggetto, definendo pure le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo, e determina il suo corso legale a decorrere dal 29 giugno 1998. Inoltre, il DM 1998i determina il prezzo unitario di vendita al pubblico della moneta (IVA e spedizione incluse), in L. 38.000 il fior di conio e in L. 66.000 il proof, ed i relativi termini di prenotazione, validi fino al 30 settembre 1998. Infine, il DM 1999b stabilisce il contingente complessivo da coniare, in valore nominale, in L. 410.000.000 (41.000 pezzi), di cui L. 340.000.000 (34.000 pezzi) in fior di conio e L. 70.000.000 (7.000 pezzi) in proof. Inoltre, il medesimo decreto, dispone che il rimanente quantitativo di 1.000 monete in fior di conio, coniate e non vendute, dovrà essere distrutto con onere a carico dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Questa moneta, che rientra tra quelle di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, non fu coniata per la circolazione ordinaria e l'intero contingente prodotto fu venduto, dalla Zecca di Stato, ai privati che ne fecero richiesta.
In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.
La Repubblica italiana ha emesso, in alternanza dal 1976 al 2001, delle monete d'argento, da L. 10.000 (dal 1994), L. 5.000 (dal 1993), L. 2.000 (dal 1998), L. 1.000 (dal 1994), L. 500 (dal 1976, dal 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 200 (dal 1988, nel 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 100 (nel 1988, nel 1993 anche un secondo tipo più piccolo) e L. 1 (nel 1999, nel 2000 anche un secondo tipo più grande e nel 2001 anche un terzo tipo più piccolo del primo ed un quarto tipo ancora più piccolo), coniate in fior di conio e, dal 1985, in proof, per commemorare o celebrare eventi, ricorrenze e personalità di particolare rilevanza. Queste monete, non furono coniate per la circolazione ordinaria, in quanto il loro valore intrinseco era notevolmente superiore a quello nominale. Esse, pertanto, rientrano nelle monete di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, commercializzate dalla Zecca di Stato, ed ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000].