Questa moneta d'argento da L. 1.000, è stata coniata nel 1996, dalla Zecca di Stato di Roma, in 37.890 esemplari fior di conio e 7.435 esemplari proof per celebrare la XXVI Olimpiade di Atlanta. Il tipo del dritto raffigura una testa femminile coronata di alloro, simboleggiante l'Italia, nella cui chioma si intrecciano i cinque cerchi olimpici sormontati dalla stella a cinque punte della Repubblica; il tipo del rovescio raffigura lo sfondo di uno stadio stilizzato sopra cui si staglia la sagoma della Statua della Libertà, simboleggiante gli Stati Uniti d'America, la cui fiaccola si fonde con quella di un tedoforo. L'incisione dei conî è opera di Luciana De Simoni.
La L 500/1993 autorizza il Tesoro dello Stato a coniare ed emettere il tipo monetale, celebrativo o commemorativo, da L. 1.000. In funzione di questo taglio monetale, segnaliamo che, riferendosi alla moneta bimetallica destinata alla circolazione ordinaria emessa dal 1997, il DM 1997n definisce il suo potere liberatorio, fissato a L. 200.000 (200 pezzi), che, tuttavia, per questo tipo di moneta - destinata ai collezionisti - è puramente teorico. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa dell'Olimpiade di Atlanta, il DM 1995w approva il programma di emissioni numismatiche, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, per l'anno 1996. Il successivo DM 1996b autorizza il Tesoro dello Stato ad emettere la moneta in oggetto, definendo pure le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo, e determina il suo corso legale a decorrere dal 1° luglio 1996. Inoltre, il DM 1996o determina il prezzo unitario di vendita al pubblico della moneta (IVA e spedizione incluse), in L. 28.000 il fior di conio e in L. 55.000 il proof, ed i relativi termini di prenotazione, validi dal 1° luglio al 31 ottobre 1996. Infine, il DM 1997b stabilisce il contingente complessivo da coniare, in valore nominale, in L. 45.325.000 (45.325 pezzi), di cui L. 37.890.000 (37.890 pezzi) in fior di conio e L. 7.435.000 (7.435 pezzi) in proof.
Questa moneta, che rientra tra quelle di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, non fu coniata per la circolazione ordinaria e l'intero contingente prodotto fu venduto, dalla Zecca di Stato, ai privati che ne fecero richiesta.
In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.
La Repubblica italiana ha emesso, in alternanza dal 1976 al 2001, delle monete d'argento, da L. 10.000 (dal 1994), L. 5.000 (dal 1993), L. 2.000 (dal 1998), L. 1.000 (dal 1994), L. 500 (dal 1976, dal 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 200 (dal 1988, nel 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 100 (nel 1988, nel 1993 anche un secondo tipo più piccolo) e L. 1 (nel 1999, nel 2000 anche un secondo tipo più grande e nel 2001 anche un terzo tipo più piccolo del primo ed un quarto tipo ancora più piccolo), coniate in fior di conio e, dal 1985, in proof, per commemorare o celebrare eventi, ricorrenze e personalità di particolare rilevanza. Queste monete, non furono coniate per la circolazione ordinaria, in quanto il loro valore intrinseco era notevolmente superiore a quello nominale. Esse, pertanto, rientrano nelle monete di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, commercializzate dalla Zecca di Stato, ed ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000].