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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Emissioni in argento confezionate

1.000 lire · 1996

Eugenio Montale · ø 31,4 mm · 14,527/14,673 g · Ag

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Emissioni in argento confezionate 1.000 lire 1996 Eugenio Montale 31,4 mm 14,527 14,673 g Ag dritto
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Emissioni in argento confezionate 1.000 lire 1996 Eugenio Montale 31,4 mm 14,527 14,673 g Ag rovescio

Provenienti dalle serie divisionali della Zecca

  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Questa moneta d'argento da L. 1.000, è stata coniata nel 1996, dalla Zecca di Stato di Roma, in 45.000 esemplari fior di conio e 8.000 esemplari proof per celebrare il centenario della nascita di Eugenio Montale. Il tipo del dritto raffigura un cigno con penna d'oca, a simboleggiare l'arte poetica; il tipo del rovescio raffigura il ritratto di Eugenio Montale. L'incisione dei conî è opera di Maurizio Soccorsi.

    La L 500/1993 autorizza il Tesoro dello Stato a coniare ed emettere il tipo monetale, celebrativo o commemorativo, da L. 1.000. In funzione di questo taglio monetale, segnaliamo che, riferendosi alla moneta bimetallica destinata alla circolazione ordinaria emessa dal 1997, il DM 1997n definisce il suo potere liberatorio, fissato a L. 200.000 (200 pezzi), che, tuttavia, per questo tipo di moneta - destinata ai collezionisti - è puramente teorico. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa di Eugenio Montale, il DM 1995w approva il programma di emissioni numismatiche, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, per l'anno 1996. Il successivo DM 1996f autorizza il Tesoro dello Stato ad emettere la moneta in oggetto; inoltre, definisce le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo. Dopodiché il DM 1996q determina il suo corso legale a decorrere dal 16 dicembre 1996. Il DM 1996r, invece, autorizza l'emissione delle serie di monete divisionali del 1996, entro i cui contenitori questa moneta è stata inserita, composte dai seguenti undici valori da: L. 1, L. 2, L. 5, L. 10, L. 20, L. 50, L. 100, L. 200 "Guardia di Finanza", L. 500 "ISTAT", L. 500 "Caravelle", L. 1.000 "Eugenio Montale"; inoltre, il medesimo decreto, determina il prezzo unitario di vendita al pubblico delle serie, contenenti la moneta, ed i relativi termini di prenotazione, validi fino al 30 aprile 1997. Il prezzo unitario di vendita al pubblico delle serie (IVA e spedizione incluse) è stato determinato in L. 62.000 il fior di conio e in L. 124.000 il proof. Infine, sempre per questa moneta, il DM 1997s stabilisce il contingente complessivo da coniare, in valore nominale, in L. 53.000.000 (53.000 pezzi), di cui L. 45.000.000 (45.000 pezzi) in fior di conio e L. 8.000.000 (8.000 pezzi) in proof.

    Questa moneta, che rientra tra quelle di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, non fu coniata per la circolazione ordinaria e l'intero contingente prodotto fu inserito nelle serie divisionali del relativo anno di emissione e venduto, dalla Zecca di Stato, ai privati che ne fecero richiesta.

    In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.

    La Repubblica italiana ha emesso, in alternanza dal 1976 al 2001, delle monete d'argento, da L. 10.000 (dal 1994), L. 5.000 (dal 1993), L. 2.000 (dal 1998), L. 1.000 (dal 1994), L. 500 (dal 1976, dal 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 200 (dal 1988, nel 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 100 (nel 1988, nel 1993 anche un secondo tipo più piccolo) e L. 1 (nel 1999, nel 2000 anche un secondo tipo più grande e nel 2001 anche un terzo tipo più piccolo del primo ed un quarto tipo ancora più piccolo), coniate in fior di conio e, dal 1985, in proof, per commemorare o celebrare eventi, ricorrenze e personalità di particolare rilevanza. Queste monete, non furono coniate per la circolazione ordinaria, in quanto il loro valore intrinseco era notevolmente superiore a quello nominale. Esse, pertanto, rientrano nelle monete di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, commercializzate dalla Zecca di Stato, ed ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000].


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