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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Emissioni in argento confezionate

1.000 lire · 1995

Pietro Mascagni · ø 31,4 mm · 14,527/14,673 g · Ag

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Emissioni in argento confezionate 1.000 lire 1995 Pietro Mascagni 31,4 mm 14,527 14,673 g Ag dritto
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Emissioni in argento confezionate 1.000 lire 1995 Pietro Mascagni 31,4 mm 14,527 14,673 g Ag rovescio

Provenienti dalle serie divisionali della Zecca

  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Questa moneta d'argento da L. 1.000, è stata coniata nel 1995, dalla Zecca di Stato di Roma, in 44.558 esemplari fior di conio e 7.960 esemplari proof per commemorare il 50° anniversario della morte di Pietro Mascagni. Il tipo del dritto raffigura il ritratto di Pietro Mascagni; il tipo del rovescio raffigura una composizione figurativa comprendente la visione prospettica del Teatro Costanzi (Teatro dell'Opera di Roma) e la scenografia della "Cavalleria Rusticana", sopra la quale compare la firma del musicista livornese. L'incisione dei conî è opera di Maria Carmela Colaneri.

    La L 500/1993 autorizza il Tesoro dello Stato a coniare ed emettere il tipo monetale, celebrativo o commemorativo, da L. 1.000. In funzione di questo taglio monetale, segnaliamo che, riferendosi alla moneta bimetallica destinata alla circolazione ordinaria emessa dal 1997, il DM 1997n definisce il suo potere liberatorio, fissato a L. 200.000 (200 pezzi), che, tuttavia, per questo tipo di moneta - destinata ai collezionisti - è puramente teorico. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione commemorativa di Mascagni, il DM 1995a approva il programma di emissioni numismatiche, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, per l'anno 1995, poi parzialmente modificato dal DM 1995g. Il successivo DM 1995m autorizza il Tesoro dello Stato ad emettere la moneta in oggetto; inoltre, definisce le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo. Dopodiché, il DM 1995q autorizza l'emissione delle serie di monete divisionali del 1995, entro i cui contenitori questa moneta è stata inserita, composte dai seguenti undici valori da: L. 1, L. 2, L. 5, L. 10, L. 20, L. 50, L. 100 "FAO", L. 200, L. 500, L. 500 "Caravelle", L. 1.000 "Pietro Mascagni"; inoltre, il medesimo decreto, determina il prezzo unitario di vendita al pubblico delle serie, contenenti la moneta, ed i relativi termini di prenotazione, validi fino al 31 marzo 1996. Il prezzo unitario di vendita al pubblico delle serie (IVA e spedizione incluse) è stato determinato in L. 62.000 il fior di conio e in L. 124.000 il proof. Il DM 1995r, invece, determina il suo corso legale a decorrere dal 31 ottobre 1995. Infine, sempre per questa moneta, il DM 1996p stabilisce il contingente complessivo da coniare, in valore nominale, in L. 52.518.000 (52.518 pezzi pezzi), di cui L. 44.558.000 (44.558 pezzi) in fior di conio e L. 7.960.000 (7.960 pezzi) in proof.

    Questa moneta, che rientra tra quelle di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, non fu coniata per la circolazione ordinaria e l'intero contingente prodotto fu inserito nelle serie divisionali del relativo anno di emissione e venduto, dalla Zecca di Stato, ai privati che ne fecero richiesta.

    In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.

    La Repubblica italiana ha emesso, in alternanza dal 1976 al 2001, delle monete d'argento, da L. 10.000 (dal 1994), L. 5.000 (dal 1993), L. 2.000 (dal 1998), L. 1.000 (dal 1994), L. 500 (dal 1976, dal 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 200 (dal 1988, nel 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 100 (nel 1988, nel 1993 anche un secondo tipo più piccolo) e L. 1 (nel 1999, nel 2000 anche un secondo tipo più grande e nel 2001 anche un terzo tipo più piccolo del primo ed un quarto tipo ancora più piccolo), coniate in fior di conio e, dal 1985, in proof, per commemorare o celebrare eventi, ricorrenze e personalità di particolare rilevanza. Queste monete, non furono coniate per la circolazione ordinaria, in quanto il loro valore intrinseco era notevolmente superiore a quello nominale. Esse, pertanto, rientrano nelle monete di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, commercializzate dalla Zecca di Stato, ed ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000].


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