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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Emissioni in argento confezionate

100 lire · 1988

Università di Bologna · ø 27,8 mm · 7,8/8,2 g · Ag

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Emissioni in argento confezionate 100 lire 1988 Universit di Bologna 27,8 mm 7,8 8,2 g Ag dritto
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Emissioni in argento confezionate 100 lire 1988 Universit di Bologna 27,8 mm 7,8 8,2 g Ag rovescio

Trittici: le valutazioni si riferiscono alle serie complete di 3 monete

  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Questa moneta d'argento da L. 100, è stata coniata nel 1988, dalla Zecca di Stato di Roma, in 68.022 esemplari fior di conio e 12.728 esemplari proof per celebrare il IX centenario della fondazione dell’Università di Bologna. Essa, fa parte di una serie emessa in un'unica confezione, sia in fior di conio sia in proof, comprendente tre monete d'argento: una da L. 100, una da L. 200 e una da L. 500. Il tipo del dritto raffigura l'immagine di un allievo con copricapo e libro aperto, ripreso da un frammento del sarcofago di Giovanni da Legnano; il tipo del rovescio raffigura la Torre della Specola. L'incisione dei conî è opera di Ettore Lorenzo Frapiccini.

    La L 1405/1951 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico da L. 100, mentre il DPR 1957 definisce il suo potere liberatorio, fissato a L. 10.000 (100 pezzi), che per questo tipo di moneta - destinata ai collezionisti - è puramente teorico. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa dell’Università di Bologna, il DM 1987i approva il programma di emissioni numismatiche, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, per l’anno 1988, mentre il DPR 1988f autorizza il Tesoro dello Stato a coniare e ad emettere la moneta in oggetto; inoltre, definisce le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo. Il successivo DM 1988b determina il prezzo unitario di vendita al pubblico della serie di tre monete (IVA inclusa), comprendente la moneta in oggetto, in L. 50.000 il fior di conio e in L. 90.000 il proof, ed i relativi termini di prenotazione, validi fino al 31 dicembre 1988. Inoltre, il DM 1988f determina il suo corso legale a decorrere dal 1° settembre 1988. Infine, per questa moneta, il DPR 1989m stabilisce il contingente complessivo da coniare, in valore nominale, in L. 8.077.000 (80.770 pezzi). Tuttavia, il medesimo decreto ci informa che le serie cedute ai privati risultano essere, complessivamente, 80.750 (L. 8.075.000), di cui 68.022 (L. 6.802.200) in fior di conio e 12.728 (L. 1.272.800) in proof.

    Questa moneta, che rientra tra quelle di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, non fu coniata per la circolazione ordinaria e l'intero contingente prodotto fu inserito nelle serie celebrative, composte da diverse monete inserite in un'unica confezione, e venduto, dalla Zecca di Stato, ai privati che ne fecero richiesta.

    In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.

    La Repubblica italiana ha emesso, in alternanza dal 1976 al 2001, delle monete d'argento, da L. 10.000 (dal 1994), L. 5.000 (dal 1993), L. 2.000 (dal 1998), L. 1.000 (dal 1994), L. 500 (dal 1976, dal 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 200 (dal 1988, nel 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 100 (nel 1988, nel 1993 anche un secondo tipo più piccolo) e L. 1 (nel 1999, nel 2000 anche un secondo tipo più grande e nel 2001 anche un terzo tipo più piccolo del primo ed un quarto tipo ancora più piccolo), coniate in fior di conio e, dal 1985, in proof, per commemorare o celebrare eventi, ricorrenze e personalità di particolare rilevanza. Queste monete, non furono coniate per la circolazione ordinaria, in quanto il loro valore intrinseco era notevolmente superiore a quello nominale. Esse, pertanto, rientrano nelle monete di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, commercializzate dalla Zecca di Stato, ed ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000].


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