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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Monetazione del secondo periodo dal 1951

500 lire · 1965 · Dante Alighieri · Roma · Argento

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 500 lire
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 500 lire

500 lire d'argento, coniato nel 1965 e 1966 con data 1965 a Roma · Argento (Ag) 835‰ · ø 29 mm · peso 10,945/11,055 g · asse di conio a 180° · 5.000.000 pezzi prodotti · Comune

Dritto

REPVBBLICA  /  ITALIANA

Testa di Dante Alighieri, volta a sinistra, con cappello di drappo e cuffia con benda laterale ornata di alloro. In basso, centralmente su due righe, SCVLT. G. // VERGINELLI, e, a destra lungo il bordo, INC. G. MONASSI.

Rovescio

Fiamme sovrastate da nubi e da raggi solari intercalati da piccole stelle; nel campo, a destra, R. Nell'esergo, L. 500 e, subito sotto, 1965.

Contorno

7° CENTENARIO DELLA NASCITA DI DANTE (in rilievo)

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n. 42

Valutazione moneta

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Note
Data
Zecca
Rarità
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    Questa moneta d'argento da L. 500, è stata coniata nel 1965, dalla Zecca di Stato di Roma, per celebrare il settimo centenario della nascita di Dante Alighieri. Il tipo del dritto raffigura la testa di Dante con profilo volto a sinistra, cappello di drappo, cuffia con benda laterale ornata di alloro; il tipo del rovescio raffigura le allegorie del paradiso (stelle), del purgatorio (nubi) e dell'inferno (fiamme), mentre il sole rappresenta l'illuminazione divina sul creato. I modelli della moneta sono opera di Goffredo Verginelli, l'incisione dei conî è opera di Guerrino Mattia Monassi.

    La L 1141/1957 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale d’argento da L. 500 per sostituire i biglietti della Banca d'Italia di pari valore; parimenti, il citato Istituto bancario perde la facoltà di stampare i biglietti da L. 500. Il successivo DPR 1958 definisce le caratteristiche tecniche della moneta ed il suo potere liberatorio, fissato a L. 50.000 (100 pezzi). Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione, celebrativa di Dante Alighieri, il DPR 1965a autorizza la fabbricazione e l'emissione della moneta, definendo inoltre le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo; il medesimo decreto stabilisce pure il contingente da coniare, in valore nominale, in L. 2.500.000.000 (5.000.000 di pezzi). Infine, il DM 1965 determina il suo corso legale a decorrere dall'11 ottobre 1965.

    Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002]. Tuttavia, è bene ricordare che, a causa dell'aumento del prezzo dell'argento, il valore intrinseco di queste monete superò, nel corso del tempo, quello legale; pertanto, furono tolte dalla circolazione dagli stessi cittadini che le tesaurizzarono.

    Le monete metalliche d'argento da L. 500, celebrative del settimo centenario della nascita di Dante Alighieri, furono coniate nel 1965, in 5.000.000 di pezzi (L. 2.500.000.000) [DPR 1965a].

Gigante Fabio

Fabio Gigante

Repubblica Italiana

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