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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Monetazione del secondo periodo dal 1951

50 lire · 1999 · Testa turrita · Roma · Cupronichel

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 50 lire
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 50 lire

50 lire di cupronichel, coniato nel 1999 a Roma · Cupronichel (CuNi) 750‰ · ø 19,2 mm · peso 4,3/4,7 g · asse di conio a 180° · 55.000.000 pezzi prodotti · Comune

Dritto

REPVBBLICA  /  ITALIANA

Testa dell’Italia turrita volta a sinistra. Nell'esergo, lungo il bordo, ★ L. CRETARA.

Rovescio

In basso, lungo il bordo, una cornucopia da cui fuoriescono, verso sinistra, una ruota dentata, un grappolo d’uva con foglia di vite, rami di alloro e di quercia; nel centro 50 // LIRE, in alto 1999, a sinistra R.

Contorno

Liscio

Gigante
n. 188

Valutazione moneta

  • Note moneta keyboard_arrow_down

    Parte del contingente di questa moneta fu inserito nelle serie divisionali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, del 1999, comprendenti i seguenti dodici valori da: L. 1, L. 2, L. 5, L. 10, L. 20, L. 50, L. 100, L. 200 "Carabinieri", L. 500 "Parlamento Europeo", L. 500 "Caravelle", L. 1.000, L. 1.000 "Vittorio Alfieri". La composizione delle serie, così come l'autorizzazione alla loro emissione, è stata stabilita dal DM 2000e, il quale ha pure determinato il prezzo di vendita al pubblico delle serie, IVA e spese di spedizione incluse, in L. 64.000 per il fior di conio e in L. 126.000 per il proof. Il contingente delle serie è stato stabilito, complessivamente, in 60.300 pezzi, di cui 51.800 in fior di conio e 8.500 in proof [DM 2001d].

    Tuttavia, a seguito delle specifiche esigenze del mercato collezionistico numismatico, molte monete di questo tipo, emesse nelle serie divisionali fior di conio, sono state tolte dalle loro confezioni originali, in cui la Zecca le aveva sigillate e vendute, per essere commercializzate singolarmente. Cosa, questa, che non succede per le monete proof, che, tranne rare eccezioni, sono commercializzate e collezionate unicamente nelle loro confezioni originali.

  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Questa moneta di cupronichel da L. 50, del tipo "Italia turrita", è stata coniata dal 1996 al 2001 dalla Zecca di Stato di Roma. Il tipo del dritto raffigura la testa dell'Italia turrita; il tipo del rovescio raffigura una composizione comprendente una cornucopia da cui fuoriescono una ruota dentata, un grappolo d'uva con foglia di vite, rami di alloro e di quercia. L'incisione dei conî è opera di Laura Cretara.

    La L 1405/1951 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico da L. 50; inoltre, il DPR 1957 stabilisce il suo potere liberatorio, fissato in L. 5.000 (100 pezzi). Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione ordinaria del tipo "Italia turrita", il DM 1996m sostituisce le caratteristiche tecniche della moneta da L. 50, precedentemente stabilite dal DPR 1989i, stabilendo pure le nuove caratteristiche artistiche, con la conseguente approvazione del tipo; inoltre, conferma il contingente da coniare, in valore nominale, di tutte le monete da L. 50, stabilito dal DPR 1979a a L. 180.000.000.000 (3.600.000.000 di pezzi). Infine, il DM 1996w determina il suo corso legale a decorrere dal 9 luglio 1996.

    Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete, ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002].

    In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.

    Le monete di cupronichel da L. 50 "Italia Turrita" datate 2000 e 2001, non furono immesse in circolazione e furono prodotte, sia in fior di conio sia in proof, unicamente per essere inserite nelle rispettive serie divisionali annuali di monete e vendute, dalla Zecca di Stato, ai collezionisti.

    Le monete di acmonital da L. 50, del tipo "Italia turrita", sono state coniate in 324.029.900 pezzi (L. 32.402.990.000). Di questo quantitativo, 185.000.000 di pezzi (L. 9.250.000.000) furono coniati, dal 1996 al 1999, per la circolazione e 425.150 pezzi (L. 21.257.500), dal 1996 al 2001, per essere inseriti nelle serie divisionali annuali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, confezionate in appositi contenitori dalla Zecca di Stato. Di questi ultimi, furono coniati 372.250 pezzi (L. 18.612.500) in fior di conio e 52.900 pezzi (L. 2.645.000) in proof [Gigante 2018, pp. 657, 673; DM 1997s; DM 1998n; DM 1999l; DM 2001d; DM 2002a; DM 2002h].

Gigante Fabio

Fabio Gigante

Repubblica Italiana

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