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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Monetazione del secondo periodo dal 1951

200 lire · 1993 · Stemma Aeronautica militare italiana · Roma · Bronzital

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 200 lire
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 200 lire

200 lire di bronzital, coniato nel 1993 a Roma · Bronzital (Ba) 920‰ · ø 24 mm · peso 4,9/5,1 g · asse di conio a 180° · 8.500 pezzi prodotti · Rara

Dritto

REPVBBLICA ITALIANA •

Testa muliebre, raffigurante la Repubblica, volta a destra. Nell'esergo, lungo il bordo, M. VALLUCCI.

Rovescio

70° AERONAUTICA (aquila turrita) MILITARE • 1923 • 1993 ★ L. 200 ★

Cerchio lineare entro cui è raffigurato lo stemma dell’Aeronautica militare italiana sormontato dall’aquila turrita; a sinistra 1993 // R, più in basso ZANELLI INV. // GROSSI INC.

Contorno

Godronato

Variante

Proof

Gigante
n. 87P

Valutazione moneta

  • Note moneta keyboard_arrow_down

    Questa moneta non fu coniata per la circolazione ordinaria e l'intero contingente prodotto fu inserito nelle serie divisionali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, del 1993, comprendenti i seguenti dodici valori da: L. 1, L. 2, L. 5, L. 10, L. 20, L. 50, L. 100, L. 200 "Aeronautica Militare", L. 500 "Banca d'Italia", L. 500 "Caravelle", L. 500 "Carlo Goldoni". La composizione delle serie, così come l'autorizzazione alla loro emissione, è stata stabilita dal DM 1993s, il quale ha pure determinato il prezzo di vendita al pubblico delle serie, IVA inclusa, in L. 61.500 per il fior di conio e in L. 123.000 per il proof. Il contingente delle serie è stato stabilito, complessivamente, in 58.700 pezzi, di cui 50.200 in fior di conio e 8.500 in proof [DM 1994i].

    Tuttavia, a seguito delle specifiche esigenze del mercato collezionistico numismatico, molte monete di questo tipo, emesse nelle serie divisionali fior di conio, sono state tolte dalle loro confezioni originali, in cui la Zecca le aveva sigillate e vendute, per essere commercializzate singolarmente. Cosa, questa, che non succede per le monete proof, che, tranne rare eccezioni, sono commercializzate e collezionate unicamente nelle loro confezioni originali.

  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Questa moneta di bronzital da L. 200, è stata coniata nel 1993 e 1994 (con data 1993), dalla Zecca di Stato di Roma, per celebrare il 70° anniversario della costituzione dell’Aeronautica militare. Il tipo del dritto raffigura una testa muliebre; il tipo del rovescio raffigura lo stemma dell'Aeronautica militare italiana sormontato dall'aquila turrita. L'incisione del conio del dritto è opera di Mario Vallucci, quella del rovescio di Sergio Grossi, il modello del rovescio è opera di Luciano Zanelli.

    La L 325/1976 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico da L. 200, mentre il DPR 1977 stabilisce il suo potere liberatorio, fissato in L. 20.000 (100 pezzi). Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa dell’Aeronautica militare, il DM 1993c definisce le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo, e determina il suo corso legale a decorrere dal 15 marzo 1993. Il contingente in valore nominale da coniare (che rientra in quello complessivo per le monete di bronzital da L. 200, sia ordinarie sia celebrative), stabilito dal medesimo decreto in L. 500.000.000 (2.500.000 pezzi), è errato; infatti, il DM 1993j corregge l'errore, indicando il quantitativo corretto da coniare in L. 500.000.000.000 (2.500.000.000 di pezzi).

    Lo stemma dell'Aeronautica Militare, sormontato dall'aquila turrita, simbolo dei piloti militari, racchiude i distintivi di quattro squadriglie che, nella 1ª Guerra Mondiale, si misero in luce per abilità, coraggio ed eroismo. Accompagna lo stemma il cartiglio con il motto virtute siderum tenus (con valore verso le stelle; motto che, tuttavia, non è raffigurato nella moneta di bronzital da L. 200) che sintetizza il coraggio, la bravura ed il sacrificio di tutti gli Aviatori italiani.​​ Il quadrupede chimerico alato con fiaccola, con la parte anteriore da leone e quella posteriore da cavallo, raffigura il distintivo della "X Squadriglia Farman", costituita il 1° aprile 1913. Tale reparto durante la 1ª Guerra Mondiale prese parte a numerosissime operazioni belliche di ricognizione e bombardamento leggero. Denominata successivamente "27ª​ Squadriglia Aeroplani" eseguì, durante il primo conflitto mondiale, oltre 900 voli di guerra. Il "Grifo Rampante" rappresenta l'insegna della "91ª Squadriglia da Caccia". Nota come "Squadriglia degli assi", ebbe tra le sue file eroi come Francesco Baracca, Piccio, Ruffo di Calabria e Ranza. Il "Quadrifoglio" riproduce il simbolo della "10ª Squadriglia da bombardamento Caproni", anch'essa impiegata in audaci azioni belliche durante la Grande Guerra. Il celebre "Leone di S. Marco" fu adottato come emblema dalla "87ª Squadriglia Aeroplani", ribattezzata "La Serenissima" in omaggio alla città di Venezia. È di questa squadriglia l'epico volo su Vienna al comando di Gabriele D'Annunzio.

    Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete, ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002].

    In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.

    Le monete di bronzital da L. 200, celebrative del 70° anniversario della costituzione dell’Aeronautica militare, sono state coniate in 170.008.500 di pezzi (L. 34.001.700.000). Di questo quantitativo, 169.949.800 pezzi (L. 33.989.960.000) furono coniati, nel 1993, per la circolazione e 58.700 pezzi (L. 11.740.000), nel 1994, per essere inseriti nelle serie divisionali annuali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, confezionate in appositi contenitori dalla Zecca di Stato. Di questi ultimi, furono coniati 50.200 pezzi (L. 10.040.000) in fior di conio e 8.500 pezzi (L. 1.700.000) in proof [Gigante 2018, pp. 657, 665; DM 1993c; DM 1993j; DM 1994i].

Gigante Fabio

Fabio Gigante

Repubblica Italiana

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