200 lire di bronzital, coniato nel 1991 a Roma · Bronzital (Ba) 920‰ · ø 24 mm · peso 4,9/5,1 g · asse di conio a 180° · 70.000.000 pezzi prodotti · Comune
REPVBBLICA ITALIANA •
Testa muliebre, raffigurante la Repubblica, volta a destra. Nell'esergo, lungo il bordo, M. VALLUCCI.
Ingranaggio dentato, simboleggiante il lavoro, con all'interno 200 // LIRE; nel lato sinistro, verso il basso, R. Nell'esergo, 1991.
Godronato
Parte del contingente di questa moneta fu inserito nelle serie divisionali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, del 1991, comprendenti i seguenti dodici valori da: L. 1, L. 2, L. 5, L. 10, L. 20, L. 50, L. 100, L. 200, L. 500, L. 500 "Caravelle", L. 500 "Antonio Vivaldi". La composizione delle serie, così come l'autorizzazione alla loro emissione, è stata stabilita dal DM 1991s, il quale ha pure determinato il prezzo di vendita al pubblico delle serie, IVA inclusa, in L. 60.000 per il fior di conio e in L. 120.000 per il proof. Il contingente delle serie è stato stabilito, complessivamente, in 65.000 pezzi, di cui 54.000 in fior di conio e 11.000 in proof [DM 1992m].
Tuttavia, a seguito delle specifiche esigenze del mercato collezionistico numismatico, molte monete di questo tipo, emesse nelle serie divisionali fior di conio, sono state tolte dalle loro confezioni originali, in cui la Zecca le aveva sigillate e vendute, per essere commercializzate singolarmente. Cosa, questa, che non succede per le monete proof, che, tranne rare eccezioni, sono commercializzate e collezionate unicamente nelle loro confezioni originali.
Questa moneta di bronzital da L. 200, del tipo "Lavoro", è stata coniata dal 1977 al 2001 dalla Zecca di Stato di Roma. Il tipo del dritto raffigura una testa muliebre; il tipo del rovescio raffigura un ingranaggio dentato simboleggiante il lavoro. L'incisione dei conî è opera di Mario Vallucci.
La L 325/1976 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico da L. 200. Il successivo DPR 1976 stabilisce le caratteristiche tecniche della moneta; dopodiché, il DPR 1977 stabilisce le caratteristiche artistiche della stessa, con la conseguente approvazione del tipo, ed il suo potere liberatorio, fissato in L. 20.000 (100 pezzi). Infine, il DM 1977 determina il suo corso legale a decorrere dal 30 dicembre 1977.
Il contingente in valore nominale da coniare, valido per tutti i tipi di monete di bronzital da L. 200 in fior di conio, siano esse ordinarie o celebrative, è stabilito inizialmente, dal già citato DPR 1976, in L. 100.000.000.000 (500.000.000 di pezzi). Successivamente, il contingente sarà più volte elevato in base ai seguenti provvedimenti: il DPR 1978b lo eleva a L. 200.000.000.000 (1.000.000.000 di pezzi); il DPR 1980a (Giornata internazionale della donna e dell’attività della FAO) lo eleva a L. 210.000.000.000 (1.050.000.000 di pezzi); il DPR 1981a lo eleva a L. 400.000.000.000 (2.000.000.000 di pezzi); il DPR 1981c (Giornata mondiale dell’alimentazione) lo eleva a L. 410.000.000.000 (2.050.000.000 di pezzi); il DPR 1989f (Arsenale della Marina militare di Taranto) lo eleva a L. 418.400.000.000 (2.092.000.000 di pezzi); DPR 1990a (Quarta sezione del Consiglio di Stato) lo eleva a L. 441.300.000.000 (2.206.500.000 pezzi); il DM 1992a (Filatelia tematica "Genova ’92") lo eleva a L. 461.300.000.000 (2.306.500.000 pezzi); il DM 1993c (Aeronautica militare) lo eleva a L. 500.000.000 (2.500.000 pezzi), tuttavia è evidente che quest'ultimo decreto coniene un refuso in merito alla determinazione del contingente indicato. Infatti il DM 1993j corregge l'errore ed eleva il contingente complessivo a L. 500.000.000.000 (2.500.000.000 di pezzi).
Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete, ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002].
In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.
Le monete di bronzital da L. 200 "Lavoro" datate 2000 e 2001, non furono immesse in circolazione e furono prodotte, sia in fior di conio sia in proof, unicamente per essere inserite nelle rispettive serie divisionali annuali di monete e vendute, dalla Zecca di Stato, ai collezionisti.
Le monete di bronzital da L. 200, del tipo "Lavoro", furono coniate, complessivamente, in 1.585.409.415 pezzi (L. 317.081.883.000). Più precisamente, 1.585.305.650 pezzi (L. 317.061.130.000) in fior di conio e 103.765 pezzi (L. 20.753.000) in proof. Di questi quantitativi, 1.585.129.000 pezzi (L. 317.025.800.000) furono coniati, dal 1977 al 1988 e nel 1991, 1995 e 1998, per la circolazione e 1.400.750 pezzi (L. 280.150.000) per essere inseriti nelle serie divisionali annuali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, confezionate in appositi contenitori dalla Zecca di Stato. Più precisamente, furono coniati, dal 1980 al 1988 e nel 1991, 1995, 1998, 2000 e 2001, 1.296.985 pezzi (L. 259.397.000) in fior di conio e, dal 1985 al 1988 e nel 1991, 1995, 1998, 2000 e 2001, 103.765 pezzi (L. 20.753.000) in proof [Gigante 2018, pp. 657, 663; DPR 1980b; DPR 1981f; DPR 1983; DPR 1984c; DPR 1985d; DPR 1986a; DPR 1987e; DPR 1988h; DPR 1989a; DPR 1989b; DPR 1989n; DPR 1990h; DM 1992m; DM 1996p; DM 1999l; DM 2002a; DM 2002h].
I valori riportati, sia nella tabella Mercato sia nelle schede relative alle singole vendite, sono indicati in Euro. La conversione del denaro, relativa alle valute extra-Euro, è stata determinata in base al cambio del giorno della singola vendita.
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