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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Monetazione del secondo periodo dal 1951

2 lire · 1994 · Ramo di ulivo · Roma · Italma

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 2 lire
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 2 lire

2 lire d'italma, coniato nel 1994 a Roma · Italma (It) 962‰ · ø 18,3 mm · peso 0,76/0,86 g · asse di conio a 180° · 44.500 pezzi prodotti · Non Comune

Dritto

REPVBBLICA • ITALIANA

Un’ape, simbolo di laboriosità e risparmio. Nell'esergo, lungo il bordo, ROMAGNOLI.

Rovescio

Un ramo di ulivo, simbolo della pace; a sinistra 2. Nell'esergo, centralmente, 1994 e, a destra, R.

Contorno

Godronato

Gigante
n. 353

Valutazione moneta

  • Note moneta keyboard_arrow_down

    Questa moneta non fu coniata per la circolazione ordinaria e l'intero contingente prodotto fu inserito nelle serie divisionali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, del 1994, comprendenti i seguenti dodici valori da: L. 1, L. 2, L. 5, L. 10, L. 20, L. 50, L. 100, L. 200 "Carabinieri", L. 500 "Luca Pacioli", L. 500 "Caravelle", L. 1.000 "Jacopo Tintoretto". La composizione delle serie, così come l'autorizzazione alla loro emissione, è stata stabilita dal DM 1994x, il quale ha pure determinato il prezzo di vendita al pubblico delle serie, IVA e spese di spedizione incluse, in L. 62.000 per il fior di conio e in L. 124.000 per il proof. Il contingente delle serie è stato stabilito, complessivamente, in 53.000 pezzi, di cui 44.500 in fior di conio e 8.500 in proof [DM 1995n].

    Tuttavia, a seguito delle specifiche esigenze del mercato collezionistico numismatico, molte monete di questo tipo, emesse nelle serie divisionali fior di conio, sono state tolte dalle loro confezioni originali, in cui la Zecca le aveva sigillate e vendute, per essere commercializzate singolarmente. Cosa, questa, che non succede per le monete proof, che, tranne rare eccezioni, sono commercializzate e collezionate unicamente nelle loro confezioni originali.

  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Questa moneta di italma da L. 2, del tipo "Ulivo", è stata coniata dal 1953 al 2001 dalla Zecca di Stato di Roma. Il tipo del dritto raffigura un'ape, simbolo di laboriosità e risparmio; il tipo del rovescio raffigura un ramo di ulivo, simbolo della pace. I modelli della moneta sono opera di Giuseppe Romagnoli, l'incisione dei conî, anche se la sua sigla non compare sulla moneta, è opera di Pietro Giampaoli.

    La L 1405/1951 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico da L. 2. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione del tipo "Ulivo", il DPR 1953 stabilisce le caratteristiche tecniche ed artistiche della moneta, con la conseguente approvazione del tipo, e il contingente in valore nominale da coniare, stabilito in L. 100.000.000 (50.000.000 di pezzi); inoltre, il DM 1954b determina il suo corso legale a decorrere dal 15 settembre 1954. Infine, il DPR 1957 stabilisce il suo potere liberatorio, fissato in L. 100 (50 pezzi).

    Queste monete, come abbiamo visto, sostituirono quelle precedenti di italma da L. 2 del tipo "Spiga" che, per effetto del già citato DM 1954b, cessarono di avere corso legale il 30 settembre 1954 e furono ritirate fino al 31 dicembre 1954. Inoltre, queste monete, per effetto della L 23/1957, sostituirono, fino al 31 dicembre 1957, i biglietti di Stato di pari valore. La loro coniazione, così come quella delle monete di italma da L. 1 del tipo "Cornucopia", fu sospesa nel 1959 a causa dell'inflazione, per riprendere nel 1968 esclusivamente con le emissioni confezionate dalla Zecca e riservate ai collezionisti.

    Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete, ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002].

    In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.

    Le monete di italma da L. 2 "Ulivo" datate 1968, 1969, 1970, 1980, 1981, 1982, 1983, 1984, 1985, 1986, 1987, 1988, 1989, 1990, 1991, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 1997, 1998, 1999, 2000 e 2001, non furono immesse in circolazione e furono prodotte, sia in fior di conio sia in proof (queste ultime dal 1985), unicamente per essere inserite nelle rispettive serie divisionali annuali di monete e vendute, dalla Zecca di Stato, ai collezionisti.

    Le monete di italma da L. 2, del tipo "Ulivo", sono state coniate in 42.595.000 pezzi (L. 85.190.000). Di questo quantitativo, 39.312.550 pezzi (L. 78.625.100) furono coniati, dal 1953 al 1959, per la circolazione e 3.282.450 pezzi (L. 6.564.900) per essere inseriti nelle serie divisionali annuali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, confezionate in appositi contenitori dalla Zecca di Stato. Di questi ultimi, furono coniati 3.108.585 pezzi (L. 6.217.170), dal 1968 al 1970 e dal 1980 al 2001, in fior di conio e 173.865 pezzi (L. 347.730), dal 1985 al 2001, in proof [Gigante 2018, pp. 675, 681; DPR 1970c; DPR 1971a; DPR 1980b; DPR 1981f; DPR 1983; DPR 1984c; DPR 1985d; DPR 1986a; DPR 1987e; DPR 1988h; DPR 1989a; DPR 1989b; DPR 1989n; DPR 1990h; DM 1991t; DM 1991u; DM 1992m; DM 1993o; DM 1994i; DM 1995n; DM 1996p; DM 1997s; DM 1998n; DM 1999l; DM 2001d; DM 2002a; DM 2002h].

Gigante Fabio

Fabio Gigante

Repubblica Italiana

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