100 lire di acmonital, coniato nel 1981 a Roma · Acmonital (Ac) 820‰ · ø 27,8 mm · peso 7,8/8,2 g · asse di conio a 180° · 39.500.000 pezzi prodotti · Comune
REPUBBLICA ITALIANA
Timone intersecato da ancora con, in alto, corona con tre torri. Nell'esergo, lungo il bordo, • M. VALLUCCI •.
CENTENARIO ACCADEMIA NAVALE DI LIVORNO
Palazzo dell’Accademia navale con sovrapposta la bandiera italiana, con stemma raffigurante le quattro repubbliche marinare, fissata sul pennone e spiegata verso destra; negli spazi in alto i millesimi 1881 / 1981 e, in basso a destra, R. Nell'esergo, centralmente, L. 100 e, a destra, MOPPI.
Godronato
Si conoscono alcuni esemplari di questa moneta che, per un evidente errore di conio, risultano essere prive, nel dritto, della legenda repubblica italiana.
Parte del contingente di questa moneta fu inserito nelle serie divisionali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, del 1981, comprendenti i seguenti undici valori da: L. 1, L. 2, L. 5, L. 10, L. 20, L. 50, L. 100, L. 100 "Accademia Navale di Livorno", L. 200, L. 200 "FAO", L. 500 "Caravelle". La composizione delle serie, così come l'autorizzazione alla loro emissione, è stata stabilita dal DPR 1981f, il quale ha pure stabilito il contingente delle medesime in 500.000 pezzi, poi ridotto ai 162.794 pezzi effettivamente prenotati [DPR 1989b]. Il prezzo di vendita al pubblico delle serie è stato determinato in L. 20.000 [DM 1982a].
Tuttavia, a seguito delle specifiche esigenze del mercato collezionistico numismatico, molte monete di questo tipo, emesse nelle serie divisionali fior di conio, sono state tolte dalle loro confezioni originali, in cui la Zecca le aveva sigillate e vendute, per essere commercializzate singolarmente. Cosa, questa, che non succede per le monete proof, che, tranne rare eccezioni, sono commercializzate e collezionate unicamente nelle loro confezioni originali.
Questa moneta di acmonital da L. 100, è stata coniata nel 1981, dalla Zecca di Stato di Roma, per celebrare il primo centenario della fondazione dell'Accademia navale di Livorno. Il tipo del dritto raffigura un timone intersecato da un'ancora con in alto una corona con tre torri; il tipo del rovescio raffigura il palazzo dell'Accademia navale con sovrapposta la bandiera italiana con lo stemma raffigurante le quattro repubbliche marinare. L'incisione del conio del dritto è opera di Mario Vallucci, quella del rovescio di Moreno Moppi.
La L 1405/1951 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico da L. 100. Il successivo DPR 1957 stabilisce il suo potere liberatorio, fissato in L. 10.000 (100 pezzi). Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa dell'Accademia navale di Livorno, il DPR 1981b autorizza la Sezione Zecca dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato a coniare ed emettere la moneta in oggetto; inoltre, definisce le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo. Infine, il DM 1981a determina il suo corso legale a decorrere dal 24 luglio 1981.
Il già citato DPR 1981b stabilisce pure il contingente, in valore nominale, da coniare in L. 4.000.000.000 (40.000.000 di pezzi). Detto quantitativo deve intendersi compreso nel contingente, in valore nominale, di L. 360.000.000.000 (3.600.000.000 di pezzi), precedentemente stabilito dal DPR 1978a, che, pertanto, si riduce a L. 356.000.000.000 (3.560.000.000 di pezzi).
Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete, ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002].
In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.
Le monete di acmonital da L. 100, celebrative del primo centenario della fondazione dell'Accademia navale di Livorno, sono state coniate, nel 1981, in 39.662.794 di pezzi (L. 3.966.279.400). Di questo quantitativo, 39.500.000 di pezzi (L. 3.950.000.000) furono coniati per la circolazione e 162.794 pezzi (L. 16.279.400) per essere inseriti nelle serie divisionali annuali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, confezionate in appositi contenitori dalla Zecca di Stato [Gigante 2018, p. 670; DPR 1981b; DPR 1981f; DPR 1989b].