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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Emissioni in argento confezionate

1 lira · 1999 · Storia della Lira (Quadriga briosa) 1° tipo · Roma · Argento

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Emissioni in argento confezionate 1 lira
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Emissioni in argento confezionate 1 lira

1 lira d'argento, coniata nel 2000 con data 1999 a Roma · Argento (Ag) 835‰ · ø 31,4 mm · peso 14,527/14,673 g · asse di conio a 180° · 6.390 pezzi prodotti · Non Comune

Dritto

• REPUBBLICA ITALIANA •

Nel centro, riproduzione del dritto della moneta da L. 1 con il semibusto di Vittorio Emanuele III, volto a destra, nel giro • VITTORIO EMANVELE III RE D'ITALIA • e, sotto il collo, D. CALANDRA; a destra, lungo il bordo, CASSOL INC.

Rovescio

Nel centro, la riproduzione del rovescio della moneta da L. 1 con l'Italia su quadriga briosa, verso sinistra; nella parte inferiore 1915 e, nell'esergo, tra due nodi d'amore e due stelle, R e L. 1. Nel giro esterno, decorazione con motivi geometrici centrati in alto da 1999 ed in basso da L. 1.

Contorno

Godronatura discontinua

Variante

Proof

Gigante
n. 481P (Dittico: 1 lira · 1 lira)

Valutazione moneta

Dittici: le valutazioni si riferiscono alle serie complete di 2 monete

  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Questa moneta d'argento da L. 1, è stata coniata nel 2000 (con data 1999), dalla Zecca di Stato di Roma, in 31.700 esemplari fior di conio e 6.390 esemplari proof per celebrare la lira in vista dell'euro. Essa, fa parte di una serie emessa in un'unica confezione, sia in fior di conio sia in proof, comprendente due monete d'argento: entrambe da L. 1. La serie in oggetto, è la prima di tre emissioni, con date diverse (1999, 2000 e 2001), dedicate all'avvenimento celebrato. Questa moneta riproduce la moneta d'argento da L. 1, del tipo "Quadriga briosa", coniata, dal 1915 al 1917, sotto il regno di Vittorio Emenuelle III. Il tipo del dritto raffigura la riproduzione della faccia del dritto della moneta originale con il profilo del re, la legenda vittorio emanuele iii re d'italia e la sigla del modellista della moneta d. calandra; il tipo del rovescio raffigura la riproduzione della faccia del rovescio della moneta originale con l'Italia su quadriga briosa, la data di coniazione 1915, la sigla del modellista della moneta d. calandra, quella dell'incisore motti inc. e, tra due nodi d'amore e due stelle, il valore nominale l. 1 e la sigla della zecca r. L'incisione dei conî è opera di Maria Angela Cassol.

    La L 1405/1951 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico da L. 1. In funzione di questo taglio monetale, segnaliamo che, riferendosi alla moneta in lega italma destinata alla circolazione ordinaria emessa dal 1951, il DPR 1957 definisce il suo potere liberatorio, fissato a L. 50 (50 pezzi), che, tuttavia, per questo tipo di moneta - destinata ai collezionisti - è puramente teorico. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa della Storia della Lira, il DM 1999a approva il programma di emissioni numismatiche, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, per l'anno 1999. Il successivo DM 2000g autorizza il Tesoro dello Stato ad emettere la moneta in oggetto, definendo pure le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo, e determina il suo corso legale a decorrere dal 4 settembre 2000. Inoltre, il DM 2000j determina il prezzo unitario di vendita al pubblico della serie di due monete (IVA e spedizione incluse), comprendente la moneta in oggetto, in L. 60.000 il fior di conio e in L. 110.000 il proof, ed i relativi termini di prenotazione, validi fino al 31 gennaio 2001. Infine, il DM 2001r stabilisce il contingente complessivo da coniare, in valore nominale, in L. 38.090 (38.090 pezzi), di cui L. 31.700 (31.700 pezzi) in fior di conio e L. 6.390 (6.390 pezzi) in proof.

    Il DM 2000g, nel descrivere il tipo del rovescio della moneta da L. 1 del tipo "Quadriga briosa", riprodotta nel rovescio di questa nuova moneta da L. 1, indica il tipo riprodotto come "Minerva". In realtà, la figura rappresentata nella moneta storica, pur presentando gli attributi di Minerva, è in realtà l'Italia, come documentato nel RD 5/1914, pubblicato nella GU 19 gennaio 1914 n. 14. Anche l'indicazione dei "nodi Savoia" è errata; infatti, i decreti reali hanno sempre indicato tali decori come "nodo d'amore".

    Questa moneta, che rientra tra quelle di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, non fu coniata per la circolazione ordinaria e l'intero contingente prodotto fu venduto, dalla Zecca di Stato, ai privati che ne fecero richiesta.

    In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.

    La Repubblica italiana ha emesso, in alternanza dal 1976 al 2001, delle monete d'argento, da L. 10.000 (dal 1994), L. 5.000 (dal 1993), L. 2.000 (dal 1998), L. 1.000 (dal 1994), L. 500 (dal 1976, dal 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 200 (dal 1988, nel 1991 anche un secondo tipo più grande), L. 100 (nel 1988, nel 1993 anche un secondo tipo più piccolo) e L. 1 (nel 1999, nel 2000 anche un secondo tipo più grande e nel 2001 anche un terzo tipo più piccolo del primo ed un quarto tipo ancora più piccolo), coniate in fior di conio e, dal 1985, in proof, per commemorare o celebrare eventi, ricorrenze e personalità di particolare rilevanza. Queste monete, non furono coniate per la circolazione ordinaria, in quanto il loro valore intrinseco era notevolmente superiore a quello nominale. Esse, pertanto, rientrano nelle monete di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, commercializzate dalla Zecca di Stato, ed ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000].

Gigante Fabio

Fabio Gigante

Repubblica Italiana

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