Per sopperire ai bisogni della circolazione e non potendo la zecca di Roma provvedere alla sollecita fornitura, fu commissionata all'industria metallifera austriaca Arthur Krupp di Berndorf, a seguito di una gara d'appalto, il quantitativo di 15.000.000 di lire in monete da 20 centesimi di nichelio misto (cupronichel), una lega composta da 250 parti di nichelio e 750 parti di rame. La Arthur Krupp procedette alla fabbricazione dei tondelli e commissionò a sua volta alla zecca di Berlino la coniazione delle monete. Pertanto, il marchio di zecca k • b, presente nelle monete prodotte a Berlino, è composto dalle iniziali dei nomi "Krupp" e "Berndorf". I tondelli utilizzati dalla zecca di Roma, per la produzione di queste monete, furono anch'essi acquistati all'estero. Le impronte dei tipi di questi 20 centesimi sono diverse da quanto stabilito dalla L 788/1862; ciò fu possibile in quanto il governo, per la coniazione di monete di nichelio misto, non poteva essere vincolato da una legge che non prendeva in considerazione l'emissione di sifatte monete [Carboneri 1915b, p. 299]. Queste monete, essendo di brutto conio e di facile falsificazione, furono ritirate dalla circolazione a partire dal 1909 [ibid., p. 404].
Le monete da 20 centesimi in nichelio misto (cupronichel), avevano corso legale limitato a somme inferiori a 4,80 lire nei pagamenti tra privati; nei pagamenti doganali, invece, il corso legale era limitato alle frazioni di lira [Carboneri 1915b, pp. 404, 477, tab.].
Le monete da 20 centesimi in nichelio misto (cupronichel) furono coniate dal 1894 al 1895, complessivamente, in 100.000.000 di pezzi, per un totale di 20.000.000 di lire. Queste monete cessarono di avere corso legale in forza del regio decreto n. 361 del 13 giugno 1909 e ne furono ritirati 88.661.466 pezzi, per un valore di 17.732.293,20 lire [Carboneri 1915b, p. 890, tab. C; MdF 1940, p. 55, tab. A9].