Durante il regno d'Italia, il corso legale delle monete di bronzo, ogni pagamento tra privati, era limitato ad 1 lira; lo Stato, tuttavia, aveva l'obbligo di riceverle senza limite di somma nelle casse pubbliche [Carboneri 1915b, p. 296].
Le monete da 2 centesimi in bronzo furono coniate dal 1895 al 1900, complessivamente, in 11.897.500 pezzi, per un totale di 337.950 lire [Carboneri 1915b, pp. 904-905, tab. D1].