Carboneri [1915b, pp. 868-869, tab. B] segnala una battitura di 28.691 pezzi da 5 lire in argento effettuata a Torino nel 1853; tuttavia, di queste monete non si conosce alcun esemplare e si ritiene che il quantitativo di produzione segnalato sia stato usato per coniare, in quell'anno, monete da 5 lire in argento con date differenti.
Le monete da 5 lire in argento furono coniate dal 1850 al 1861, complessivamente, in 2.588.642 pezzi, per un totale di 12.943.210 lire [Carboneri 1915b, pp. 866-867, tab. B].
Tra le monete aventi la legenda del contorno composta dai tre motti fert, in incuso tra nodi e rosette, se ne possono trovare alcune in cui, seppur raramente, per la consunzione, deformazione o rottura, dovuta all'usura delle lettere f, e, r e t poste in incuso sulla ghiera, uno, due o tutti i tre motti si presentano alterati in fekt, fent, fept, feri, ffkt, ffrt, fih, fikt, fkrt, iiki o iirt. Più frequentemente, invece, può capitare che, per l'errata disposizione della ghiera, vi siano delle monete che presentano la legenda del contorno impressa al contrario, ossia quando i tre motti fert appaiono capovolti rispetto alla faccia del dritto.