Gigante

Tipologia

help

Vittorio Emanuele II di Savoia (1849-1861) · Regno di Sardegna

1 lira · 1850-1860

Scudo sannitico · ø 23 mm · 4,76/5,02 g · Ag

Vittorio Emanuele II di Savoia 1849 1861 Regno di Sardegna 1 lira 1850 1860 Scudo sannitico 23 mm 4,76 5,02 g Ag dritto
Vittorio Emanuele II di Savoia 1849 1861 Regno di Sardegna 1 lira 1850 1860 Scudo sannitico 23 mm 4,76 5,02 g Ag rovescio
  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Pagani [1982, pp. 21-22, nn. 403-405, 407, 411], ripreso poi da altri autori, cataloga le seguenti monete, riprendendole dal Dotti, Rolla [1927, pp. 55, 62, nn. 41-42, 44, 48, 125], che non cita alcuna fonte e verosimilmente si rifà ai quantitativi indicati da Carboneri [1915b, pp. 868-873, tab. B]: 1 lira 1851 Torino (15.872 pezzi coniati), 1 lira 1852 Torino (61.159 pezzi coniati), 1 lira 1853 Genova (7.051 pezzi coniati), 1 lira 1854 Torino (9.270 pezzi coniati) e 1 lira 1858 Torino (5.695 pezzi coniati). Tutte queste monete non sono state catalogate dal CNI [I]; inoltre, di queste monete non si conosce alcun esemplare e si ritiene che i quantitativi di produzione segnalati da Carboneri [v. supra] siano stati usati per coniare, in quegli anni, monete da 1 lira in argento con date differenti. Infine, Carboneri [1915b, pp. 868-871, tab. B] ipotizza che i quantitativi per Torino, previsti per gli anni 1851, 1852 e 1854, siano stati battuti con la data 1850.

    Le monete da 1 lira in argento furono coniate dal 1850 al 1860, complessivamente, in 900.116 pezzi, per un totale di 900.116 lire, esclusi i pezzi datati 1850 per Genova e 1859 per Milano di cui non si conoscono i quantitativi. Carboneri [Carboneri 1915b, pp. 874-875, tab. B], in riferimento alla produzione delle monete da 1 lira effettuata nel 1859, così dettaglia il quantitativo complessivo di 17.047 pezzi battuti: 11.897 nella zecca di Genova e 5.150 nella zecca di Torino, segnalando che nella zecca di Milano vi furono coniati solo dei campioni. Tuttavia, le monete da 1 lira datate 1859 per Milano sono rare, mentre quelle per Genova e Torino sono rarissime; pertanto, in questo caso, quanto riportato per le monete coniate a Milano non può essere considerato attendibile.

    Tra le monete aventi la legenda del contorno composta dai tre motti fert, in incuso tra nodi e rosette, se ne possono trovare alcune in cui, seppur raramente, per la consunzione, deformazione o rottura, dovuta all'usura delle lettere f, e, r e t poste in incuso sulla ghiera, uno, due o tutti i tre motti si presentano alterati in fekt, fent, fept, feri, ffkt, ffrt, fih, fikt, fkrt, iiki o iirt. Più frequentemente, invece, può capitare che, per l'errata disposizione della ghiera, vi siano delle monete che presentano la legenda del contorno impressa al contrario, ossia quando i tre motti fert appaiono capovolti rispetto alla faccia del dritto.


Seguici

Condividi
person
Utente sconosciuto