Le monete da un zecchino del 2° tipo, rispetto a quelle del 1° tipo, presentano, nel dritto, l'aquila spiegata (ali ampie a ventaglio) anziché con volo alzato (ali filanti verso l'alto) e con il collo corto anziché allungato; inoltre, lo scudo crociato di Savoia, caricato in cuore, è rotondo anziché ovale e presenta lo sfondo rigato anziché liscio. Nel rovescio, la scena dell'Annunciazione è più piccola e di fattura più raffinata.
Queste monete da uno zecchino d'oro furono coniate dal 1745 al 1746, complessivamente, in 172.930 pezzi, che furono poi ritirati dalla circolazione nel 1757 [Traina 1967, tav. LII, nota dopo il n. 6].
Le monete da 4 zecchini ed i loro spezzati: zecchino, mezzo zecchino, sesto di zecchino e ottavo di zecchino, sono le monete auree coniate dai Savoia nel XVIII con la maggior quantità di oro fino. Non solo, ma agli zecchini, con il loro ottavo, spetta un altro primato: quello della moneta d'oro più piccola battuta in oltre un millenio di numismatica sabauda [Traina 1967, p. 174].