Pagani [1982, p. 18, nn. 315, 318, 320-322, 325-326, 328], ripreso poi da altri autori, cataloga le seguenti monete, riprendendole dal Dotti, Rolla [1927, pp. 48, 52, nn. 222, 224, 226-228, 318, 231, 233], che non cita alcuna fonte e verosimilmente si rifà ai quantitativi indicati da Carboneri [1915b, pp. 858-865, tab. B]: 50 centesimi 1832 Torino (indicato da Carboneri come una prova dal quantitativo coniato sconosciuto), 50 centesimi 1834 Torino (61.200 pezzi coniati), 50 centesimi 1836 Torino (21.739 pezzi coniati), 50 centesimi 1837 Torino (11.659 pezzi coniati), 50 centesimi 1841 Torino (6.642 pezzi coniati), 50 centesimi 1844 Genova (22.786 pezzi coniati), 50 centesimi 1844 Torino (9.134 pezzi coniati) e 50 centesimi 1846 Torino (22.868 pezzi coniati). Tutte queste monete non sono state catalogate né da Promis [II] né dal CNI [I]; inoltre, di queste monete non si conosce alcun esemplare e si ritiene che i quantitativi di produzione segnalati da Carboneri [v. supra] siano stati usati per coniare, in quegli anni, monete da 50 centesimi in argento con date differenti. Tuttavia, occorre fare presente che anche le monete da 50 centesimi datate 1835, 1842 e 1847 per Torino (tutte rarissime) non sono state catalogate dalle opere citate.
Le monete da 50 centesimi in argento furono coniate dal 1832 al 1847, complessivamente, in 269.845 pezzi, per un totale di 134.922 lire e 50 centesimi, esclusi i pezzi datati 1835 per Torino, di cui non si conoscono i quantitativi [Carboneri 1915b, pp. 858-867, tab. B].