Gigante

Tipologia

help

Carlo Alberto di Savoia (1831-1849) · Regno di Sardegna

5 lire · 1835-1849

Scudo sannitico 4° tipo · ø 37 mm · 24,72/25,03 g · Ag

Carlo Alberto di Savoia 1831 1849 Regno di Sardegna 5 lire 1835 1849 Scudo sannitico 4 tipo 37 mm 24,72 25,03 g Ag dritto
Carlo Alberto di Savoia 1831 1849 Regno di Sardegna 5 lire 1835 1849 Scudo sannitico 4 tipo 37 mm 24,72 25,03 g Ag rovescio
  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Le monete da 5 lire di questo tipo presentano, rispetto a quelle dei tipi precedenti, un maggior rilievo in corrispondenza del ritratto del sovrano, di cui si è anche modificata la capigliatura, e dei due rami che nel rovescio circondano lo scudo; inoltre, questi ultimi sono stati invertiti, cosiché il ramo che era a sinistra dello scudo è stato portato a destra e viceversa. Infine, anche queste monete, così come quelle del tipo precedente, presentano, nel dritto, la sigla ferraris, del modellista dei conî, posta nel taglio del collo del sovrano.

    Pagani [1982, pp. 16-17, nn. 248, 250, 254, 258-260, 266], ripreso poi da altri autori, cataloga le seguenti monete, riprendendole dal Dotti, Rolla [1927, pp. 47, 51, nn. 184-185, 187, 189-191, 297], che non cita alcuna fonte e verosimilmente si rifà ai quantitativi indicati da Carboneri [1915b, pp. 862-867, tab. B]: 5 lire 1840 Torino (49.896 pezzi coniati), 5 lire 1841 Torino (14.873 pezzi coniati), 5 lire 1843 Torino (36.524 pezzi coniati), 5 lire 1845 Torino (42.151 pezzi coniati), 5 lire 1846 Genova (263.761 pezzi coniati), 5 lire 1846 Torino (46.333 pezzi coniati) e 5 lire 1849 Torino (102.667 pezzi coniati). Tutte queste monete non sono state catalogate né da Promis [II] né dal CNI [I]; inoltre, di queste monete non si conosce alcun esemplare e si ritiene che i quantitativi di produzione segnalati da Carboneri [v. supra] siano stati usati per coniare, in quegli anni, monete da 5 lire in argento con date differenti.

    Le monete da 5 lire in argento furono coniate dal 1831 al 1849, complessivamente per tutti i quattro tipi, in 8.996.587 di pezzi, per un totale di 44.982.935 lire [Carboneri 1915b, pp. 858-867, tab. B].

    Tra le monete aventi la legenda del contorno composta dai tre motti fert, in incuso tra nodi e rosette, se ne possono trovare alcune in cui, seppur raramente, per la consunzione, deformazione o rottura, dovuta all'usura delle lettere f, e, r e t poste in incuso sulla ghiera, uno, due o tutti i tre motti si presentano alterati in fekt, fent, fept, feri, ffkt, ffrt, fih, fikt, fkrt, iiki o iirt. Più frequentemente, invece, può capitare che, per l'errata disposizione della ghiera, vi siano delle monete che presentano la legenda del contorno impressa al contrario, ossia quando i tre motti fert appaiono capovolti rispetto alla faccia del dritto.


Seguici

Condividi
person
Utente sconosciuto