In forza del M 2544/1832, fu stabilito che le monete d'oro da 20 lire (2° tipo) fossero coniate con una godronatura nel contorno. Precedentemente, queste monete (1° tipo), venivano coniate, in forza del M 2418/1831, con la legenda del contorno costituita dai tre motti fert tra nodi e rosette in incuso.
Pagani [1982, pp. 14-15, nn. 177, 183-185, 188, 193, 196-198, 202, 207], ripreso poi da altri autori, cataloga le seguenti monete, riprendendole dal Dotti, Rolla [1927, pp. 46, 50-51, nn. 151-152, 156, 158, 163, 257, 261, 263, 267-268, 270], che non cita alcuna fonte e verosimilmente si rifà ai quantitativi indicati da Carboneri [1915b, pp. 828-833, tab. A]: 20 lire 1833 Genova (80.212 pezzi coniati), 20 lire 1836 Torino (13.524 pezzi coniati), 20 lire 1837 Genova (56.347 pezzi coniati), 20 lire 1837 Torino (15.001 pezzi coniati), 20 lire 1839 Genova (74.069 pezzi coniati), 20 lire 1841 Torino (31.345 pezzi coniati), 20 lire 1843 Genova (44.788 pezzi coniati), 20 lire 1843 Torino (24.097 pezzi coniati), 20 lire 1844 Genova (34.346 pezzi coniati), 20 lire 1846 Genova (26.927 pezzi coniati) e 20 lire 1848 Torino (58.896 pezzi coniati). Tutte queste monete non sono state catalogate né da Promis [II] né dal CNI [I]; inoltre, di queste monete non si conosce alcun esemplare e si ritiene che i quantitativi di produzione segnalati dal da Carboneri [v. supra] siano stati usati per coniare, in quegli anni, monete da 20 lire in oro con date differenti.
Le monete da 20 lire d'oro, sia del 1° sia del 2° tipo, furono coniate dal 1831 al 1849, complessivamente, in 2.372.582 pezzi, per in totale di 47.451.640 pezzi, compresi i pezzi datati 1831 coniati sotto Carlo Felice [Carboneri 1915b, pp. 826-835, tab. A].