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Carlo Alberto di Savoia (1831-1849) · Regno di Sardegna

2 lire · 1833-1846

Scudo sannitico · ø 27 mm · 9,93/10,00 g · Ag

Carlo Alberto di Savoia 1831 1849 Regno di Sardegna 2 lire 1833 1846 Scudo sannitico 27 mm 9,93 10,00 g Ag dritto
Carlo Alberto di Savoia 1831 1849 Regno di Sardegna 2 lire 1833 1846 Scudo sannitico 27 mm 9,93 10,00 g Ag rovescio
  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Antonio Pagani [1982, p. 17, nn. 267-268, 272, 274, 276-277, 283, 286-289], ripreso poi da altri autori, cataloga le seguenti monete, riprendendole dal Dotti, Rolla [1927, pp. 47, 52, nn. 192, 196-197, 204-206, 301, 303-304, 306-307], che non cita alcuna fonte e verosimilmente si rifà ai quantitativi indicati da Carboneri [1915b, pp. 858-867, tab. B]: 2 lire 1832 Genova (35.061 pezzi coniati), 2 lire 1832 Torino (quantitativo coniato sconosciuto), 2 lire 1835 Genova (quantitativo coniato sconosciuto), 2 lire 1836 Genova (35.473 pezzi coniati), 2 lire 1838 Torino (19.952 pezzi coniati), 2 lire 1839 Torino (14.262 pezzi coniati), 2 lire 1845 Genova (52.449 pezzi coniati), 2 lire 1847 Genova (quantitativo coniato sconosciuto), 2 lire 1847 Torino (14.585 pezzi coniati), 2 lire 1848 Torino (12.875 pezzi coniati) e 2 lire 1849 Torino (3.159 pezzi coniati). Tutte queste monete non sono state catalogate né da Promis [II] né dal CNI [I]; inoltre, di queste monete non si conosce alcun esemplare e si ritiene che i quantitativi di produzione segnalati da Carboneri [v. supra] siano stati usati per coniare, in quegli anni, monete da 2 lire in argento con date differenti. Tuttavia, occorre fare presente che anche le monete da 2 lire per Torino datate 1834 (estremamente rare), 1841 e 1843 (rarissime), non sono state catalogate dalle opere citate; in particolare, quelle datate 1834 non risultano neppure tra i dati forniti dal Carboneri [ibid.] e non sono mai state catalogate fino a quando un esemplare fu offerto dall'asta Ratto [1960/47]. Simonetti [II, p. 297, n. 14/21], cataloga la moneta da 2 lire datata 1847 per Torino e cita il CNI [I, p. 458, n. 108], il quale, invece, si riferisce alla moneta da 1 lira e non a quella da 2 lire.

    Le monete da 2 lire in argento furono coniate dal 1832 al 1849, complessivamente, in 311.510 pezzi, per un totale di 623.020 lire, esclusi i pezzi datati 1834 (pochi) e 1836 per Torino, di cui non si conoscono i quantitativi [Carboneri 1915b, pp. 858-867, tab. B].

    Tra le monete aventi la legenda del contorno composta dai tre motti fert, in incuso tra nodi e rosette, se ne possono trovare alcune in cui, seppur raramente, per la consunzione, deformazione o rottura, dovuta all'usura delle lettere f, e, r e t poste in incuso sulla ghiera, uno, due o tutti i tre motti si presentano alterati in fekt, fent, fept, feri, ffkt, ffrt, fih, fikt, fkrt, iiki o iirt. Più frequentemente, invece, può capitare che, per l'errata disposizione della ghiera, vi siano delle monete che presentano la legenda del contorno impressa al contrario, ossia quando i tre motti fert appaiono capovolti rispetto alla faccia del dritto.


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