Pagani [1982, p. 18, nn. 294, 296, 299, 303-306, 308-309, 311, 313-314], ripreso poi da altri autori, cataloga le seguenti monete, riprendendole dal Dotti, Rolla [1927, pp. 48, 52, nn. 213-216, 218, 220-221, 310-311, 313, 315-316], che non cita alcuna fonte e verosimilmente si rifà ai quantitativi indicati da Carboneri [1915b, pp. 860-867, tab. B]: 1 lira 1833 Genova (7.620 pezzi coniati), 1 lira 1834 Genova (39.849 pezzi coniati), 1 lira 1837 Genova (17.636 pezzi coniati), 1 lira 1839 Torino (8.558 pezzi coniati), 1 lira 1841 Genova (11.397 pezzi coniati), 1 lira 1841 Torino (20.568 pezzi coniati), 1 lira 1842 Torino (5.184 pezzi coniati), 1 lira 1844 Genova (33.247 pezzi coniati), 1 lira 1844 Torino (15.348 pezzi coniati),1 lira 1846 Torino (19.460 pezzi coniati), 1 lira 1848 Torino (8.110 pezzi coniati) e 1 lira 1849 Torino (3.037 pezzi coniati). Tutte queste monete non sono state catalogate né da Promis [II] né dal CNI [I]; inoltre, di queste monete non si conosce alcun esemplare e si ritiene che i quantitativi di produzione segnalati da Carboneri [v. supra] siano stati usati per coniare, in quegli anni, monete da 1 lira in argento con date differenti. Tuttavia, occorre fare presente che anche le monete da 1 lira datate 1831 per Genova (molto rare) e 1835 per Torino (estremamente rare) non sono state catalogate dalle opere citate. L'Asta del Titano [1979, 3] mise al pubblico incanto una moneta datata 1837 per Genova (nessun esemplare conosciuto); tuttavia, tale offerta non risulta essere supportata da alcuna riproduzione fotografica e, indubbiamente, si tratta di un refuso. Infine, va segnalato che Simonetti [II, p. 298, n. 16/24] cataloga la moneta da 1 lira datata 1848 per Torino e cita il CNI [I, n. 220]; tuttavia, quest'ultima opera non cataloga la moneta in oggetto e la citazione di Simonetti è stata ripresa dal Pagani [1965], il quale, innavertitamente, ha associato la sigla del CNI [I] alla numerazione "220" del Dotti, Rolla [1927].
Le monete da 1 lira in argento furono coniate dal 1831 al 1849, complessivamente, in 377.181 pezzi, per un totale di 377.181 lire, esclusi i pezzi datati 1835 per Torino (pochi) e 1838 per Genova di cui non si conoscono i quantitativi [Carboneri 1915b, pp. 858-867, tab. B].
Tra le monete aventi la legenda del contorno composta dai tre motti fert, in incuso tra nodi e rosette, se ne possono trovare alcune in cui, seppur raramente, per la consunzione, deformazione o rottura, dovuta all'usura delle lettere f, e, r e t poste in incuso sulla ghiera, uno, due o tutti i tre motti si presentano alterati in fekt, fent, fept, feri, ffkt, ffrt, fih, fikt, fkrt, iiki o iirt. Più frequentemente, invece, può capitare che, per l'errata disposizione della ghiera, vi siano delle monete che presentano la legenda del contorno impressa al contrario, ossia quando i tre motti fert appaiono capovolti rispetto alla faccia del dritto.